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Spielberg 2026, il riscatto di Russell nella prima gara veramente calda dell’anno

Spielberg 2026, il riscatto di Russell nella prima gara veramente calda dell’anno

Panoramica. Il limite di ricarica viene abbassato a 6 MJ al giro per ridurre il ricorso al super clipping; è fuorilegge la geometria delle estensioni aerodinamiche che la Mercedes aveva applicato sul diffusore dopo Montreal. Per la prima volta in campionato viene dichiarata l’allerta caldo che attiva la procedura di installazione obbligatoria del kit di raffreddamento, nella settimana in cui l’Europa è nella morsa dell’afa e l’Oms annuncia l’emergenza sanitaria.

Gli aggiornamenti. Soprattutto sul fronte dell’insieme propulsivo: la Ferrari si gioca il primo gettone conquistato con gli aduo; sui motori della Mercedes vengono introdotte nuove batterie per ragioni di affidabilità, tranne che a Norris e Sainz, i quali altrimenti andrebbero in penalità per averne usate già tre, il massimo consentito dal regolamento. Su meccanica e aerodinamica invece il carico maggiore di sviluppi lo portano Red Bull, Audi e Cadillac.

Venerdì. Nell’ambito del programma che impone almeno due cambi per ogni auto nel corso del campionato, nella prima sessione di prove ci sono Aron sull’Audi, Beganovich sulla Ferrari, Browning sulla Williams, Crawford sull’Aston Martin, Hirakawa sull’Haas e Iwasa sulla Racing Bulls. La McLaren dovrebbe provare un’ala posteriore rotante come quelle di Ferrari e Red Bull, ma il test viene rinviato per problemi tecnici. A fine giornata comanda Antonelli con buon margine sulle McLaren e oltre mezzo secondo su Verstappen e Hamilton.

Sabato. Il quadro si fa più incerto nell’ultima sessione di prove: Hamilton ha il record nel primo settore, Norris nel secondo e Russell nel terzo. La qualifica allora è tirata, ma il finale è controverso per l’uscita di Verstappen alla penultima curva e per quello che ne consegue, perché Russell trova la bandiera gialla, dimostra il rallentamento, ma lima comunque il tempo della pole e frega le Ferrari.

La gara. La temperatura dell’asfalto viene registrata a 55 gradi, il degrado termico delle gomme diventa il fattore decisivo. Dal via al traguardo, Russell è sempre in controllo, allora Verstappen tenta la mossa di ritardare l’ultima sosta per guadagnare un vantaggio di gomma, ma per farlo sacrifica il segmento centrale, anche per un’anomalia all’asse posteriore. Alla fine, gli manca un secondo e mezzo per vincere, ma rischia di farsi prendere da Antonelli all’ultimo giro. Per il resto, il momento più spettacolare è un confronto maschio fra lui e Hamilton.

Il commento. Russell di fatto la vince sabato pomeriggio, la gestione furbissima degli istanti in cui trova la bandiera gialla alla penultima curva è la chiave per la pole e per una corsa in discesa. Il surriscaldamento della meccanica penalizza la Ferrari più che l’errore di fare tre soste: il cuore e il primo gettone di sviluppo del motore non bastano, la vittoria di Barcellona sembra lontanissima.

Dati e statistiche. È la seconda volta che Russell vince a Spielberg, la Mercedes pareggia il numero di pole position dei motori Ferrari a 256 e Antonelli conquista il decimo podio. Per problemi ai freni, le Cadillac sono ko dopo 6 giri: esclusa la McLaren che in Cina non ha preso il via, quest’anno nessuna squadra ha fatto peggio in termini di distanza coperta in una sola domenica.