Diventa molto più tecnica la Formula 1 nel 2026 per effetto del nuovo regolamento che introduce aerodinamica attiva, benzine sostenibili e altre modalità inedite di gestione della potenza dell’insieme propulsivo: “Sarà più difficile da seguire e da spiegare”, dice Max Verstappen. Per non perdersi, una piccola guida rapida.
Batteria. Il dispositivo composto da celle a ioni di litio per accumulare energia elettrica. Da quest’anno l’accumulo consentito per ogni giro è ampliato a 8.5 megajoule, salvo circostanze straordinarie che la Fia può deliberare gara per gara, o anche sessione per sessione, modificando la soglia standard in un intervallo fra 5 e 9 megajoule.
Boost. Il richiamo della spinta elettrica, di impiego libero in qualsiasi punto del circuito e secondo la mappatura prestabilita dalla squadra, al quale va eventualmente a sommarsi l’energia supplementare dell’overtake mode.
Clipping. Il fenomeno per cui l’auto, a pieno gas, subisce una decelerazione o comunque non supera una velocità di soglia a causa del taglio della coppia, perché il sistema di recupero dell’energia sottrae potenza al motore termico per la ricarica forzata della batteria. Dal 2026, con l’aumento del contributo elettrico, è anche più rilevante e quindi super clipping. Che tuttavia può intervenire nel limite di 250 kW sui 350 totali della parte elettrica.
Elettrocarburante. Anche e-fuel, la benzina nella categoria dei carburanti sostenibili avanzati, obbligatori con la nuova motorizzazione e in linea con la finalità di riduzione delle emissioni, prodotta per reazione di sintesi chimica artificiale utilizzando energia elettrica da rinnovabili, quindi senza il ricorso a fonti fossili. L’omologazione è severissima. E Petronas, per la Mercedes, è rimasta pericolosamente indietro.
Flussimetro. Lo strumento che verifica il rispetto del limite per l’alimentazione del motore endotermico. La nuova soglia è fissata a 3000 megajoule all’ora e quindi non viene più espressa in termini di massa com’è stato dal 2014, in conseguenza del passaggio ai carburanti sostenibili. C’è un unico fornitore omologato, sono vietate altre sonde non autorizzate.
Harvesting. Il processo di ripristino del livello di carica nominale della batteria, come risultato combinato tra recupero di energia cinetica in frenata, lift-and-coast e prelievo dalla parte endotermica tramite clipping. Diventa una variabile strategica rilevante.
Overtake mode. La dicitura ufficiale voluta dagli stati generali della Formula 1 per identificare la modalità di azione in cui il pilota può richiamare 0.5 megajoule di energia supplementare rispetto alla libera erogazione elettrica, purché il distacco dall’auto davanti sia sotto un secondo e quindi, implicitamente, solo in situazioni di attacco per il sorpasso. Da cui il nome, chiaramente.
Rapporto di compressione. La causa della prima querelle dell’anno: nei motori endotermici misura il rapporto fra il volume massimo e il volume minimo in camera di combustione, e quindi il volume spazzato dal pistone nel moto fra i punti estremi della sua corsa. Vale 16:1, fino al 31 maggio viene verificato a temperatura ambiente; da giugno in poi anche in esercizio, a seguito di un discutibile ripensamento della Fia.
Straight mode. La configurazione di minimo carico alare, ottenuta modificando l’incidenza delle ali attraverso l’aerodinamica attiva, sia anteriore che posteriore. Di fatto, il sistema sostituisce il vecchio drs, ma l’impiego è libero, quindi a prescindere dai distacchi. purché entro zone di attivazione prestabilite. La Ferrari è quella che ai test ha portato la soluzione più originale.
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