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Emendamenti dell’ultimo minuto, inclusa la modifica sul rapporto di compressione

Emendamenti dell’ultimo minuto, inclusa la modifica sul rapporto di compressione

Nulla che metta in pericolo l’originalissimo meccanismo dell’ala posteriore della Ferrari, è sparito invece l’obbligo del doppio cambio gomme per Monte Carlo dopo il fallimento dell’esperimento dell’anno scorso, vengono concesse alcune correzioni di assetto in parco chiuso in caso di pioggia e resta facoltativo indossare il giubbottino refrigerante purché sull’auto venga montato obbligatoriamente il kit completo nei weekend in cui viene dichiarata allerta per il caldo.

Ma il passaggio più importante – per il quale la Fia si spende perfino una nota ufficiale separata – negli emendamenti dell’ultimo minuto alle regole del 2026 è chiaramente quello che attiene al controllo del rapporto di compressione.

Fino al 31 maggio resta tutto com’è, la verifica si fa a temperatura ambiente e pace per tutti. Da giugno invece – e cioè in anticipo rispetto alla scadenza di agosto di cui si diceva una settimana fa – bisogna essere in regola anche in condizioni di esercizio, alla fatidica temperatura di 130 gradi che è ritenuta rappresentativa, per cui il Gran Premio di Monaco, il 7 giugno, ottavo appuntamento del calendario, diventa uno spartiacque importante. Che teoricamente dà il via a una nuova stagione.

Dopodiché, dal 2027 si cambia ancora e la verifica a temperatura ambiente non è più rilevante, cioè il rapporto di compressione viene verificato solo in esercizio, e questo definisce una filosofia esattamente opposta rispetto a quanto la Fia e le squadre avevano messo nero su bianco all’inizio, per il nuovo ciclo di regole.

Ci voleva evidentemente una posizione ufficiale prima della partenza per Melbourne ed era importante che fosse una posizione di ragionevole compromesso per uscire da un pasticcio normativo e preservare in qualche modo il lavoro della Mercedes, la quale si era infilata legittimamente in una finestra delle nuove regole. Wolff aveva detto: “Se ci dicessero che non possiamo operare il motore nel modo in cui l’abbiamo sviluppato, sarebbe abbastanza dannoso per le prestazioni”.

La Fia dopo i test di Sakhir aveva messo la questione ai voti, i motoristi si sono espressi com’era presumibile che si esprimessero e cioè a favore di una riscrittura forzata dell’articolo C5.4.3, alla quale la Mercedes chiaramente era contraria. Il nuovo testo ora lascia ai costruttori una certa discrezionalità solo sulla definizione della procedura di verifica, che il delegato tecnico deve sempre approvare preliminarmente.

Chiarite le volontà delle squadre, venerdì il Consiglio Mondiale ha solo ratificato. Adesso, deve parlare la pista, il 6 marzo con la prima sessione di prove libere a Melbourne.