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La liberalizzazione delle gare sprint, “l’impresa” di Verstappen e un’alternativa a Baku

La liberalizzazione delle gare sprint, “l’impresa” di Verstappen e un’alternativa a Baku

Operazione 2027. La pubblicazione del calendario 2027 conferma il ritorno di Istanbul e Portimao a scapito di Barcellona e Zandvoort. Che tuttavia pare siano un’opzione nel caso in cui resti impraticabile correre in Medio Oriente. Al di là delle novità politiche, l’organizzazione per l’anno venturo segna soprattutto la definitiva liberalizzazione delle gare sprint: 10 su 24 weekend, incluso il primo e l’ultimo di campionato, nonché Monte Carlo. Insomma, uno sdoganamento in tutti i sensi, nonostante una serie di perplessità persistenti nell’ambiente.

Uno contro cento. Una gara di 30 giri in kart su un circuito allestito specificamente a Silverstone, cento concorrenti contro Max Verstappen che partiva ultimo e doveva superarli tutti. Una sola regola: chi viene passato è eliminato e deve fermarsi, come in un videogioco. A Verstappen non sono nemmeno serviti tutti i giri, gliene sono bastati 14. Ma gli avversari erano gente che nella vita fa altro – youtuber, influencer, atleti di altre discipline – e si muovevano con cautela per non fare vaccate, per loro stessi e per Verstappen.

Tra parentesi. Di rientro da Madrid, la Ferrari e la Racing Bulls facevano tappa a Imola per due giornate di test per conto di Pirelli, per lo sviluppo dei pneumatici per l’anno prossimo. Da regolamento, le prove delle gomme sono sempre al buio, nel senso che le squadre non sanno cosa stanno provando, per cui non c’è nessun vantaggio, nemmeno in funzione di un ritorno – eventuale, ma sempre più probabile – a Imola per il finale di campionato.

Altrove. Lando Norris invece è stato a Portimao a provare la nuova hypercar della McLaren per il debutto della casa di Woking nel mondiale endurance, un test vero dopo l’esibizione di luglio al festival di Goodwood. E il fatto che l’anno prossimo la 24 Ore di Le Mans non si sovrappone con la Formula 1 apre uno scenario interessante. Anche per le ambizioni di Verstappen.

Offerte di lavoro. Si allarga il ventaglio di scelta dell’Haas per una sostituzione eventuale di Esteban Ocon: dopo il test di agosto a Portimao, dove avevano guidato Rafael Camara, Leonardo Fornaroli e Ryo Hirakawa, sull’auto è salito anche Jack Doohan a Jerez de la Frontera. Con lui c’erano pure Sho Tsuboi e un’altra volta Hirakawa.

Il piano B. Il Gran Premio di Azerbaigian resta a Baku fino al 2030, ma si muove qualcosa nei dintorni: sulla costa, a meno di un’ora d’auto si sta pensando di includere un circuito per la Formula 1 nel progetto di Sea Breeze, un vasto complesso immobiliare extra lusso che fa capo a Emin Agalarov, imprenditore e musicista. Intanto, il fatto che quest’anno la gara si anticipi a sabato – perché domenica in Azerbaigian è il Giorno della memoria – sta favorendo il clickbait con titoli del tipo: “Non si corre domenica”.

Accadde oggi. Il 18 settembre 2015 esplode lo scandalo sui modelli diesel di Volkswagen negli Usa: un algoritmo dedicato è in grado di eludere i controlli dell’Epa, l’agenzia governativa per la protezione dell’ambiente, rilevando se l’auto è sotto test e modificandone le emissioni. A Francoforte il titolo perde il 22% in un giorno.