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Ok alle gare più corte, il nuovo logo della McLaren e l’esordio di Duerksen alla Mercedes

Ok alle gare più corte, il nuovo logo della McLaren e l’esordio di Duerksen alla Mercedes

A qualcuno piace corto. È passato il disegno di legge per accorciare i Gran Premi dal 2027, in conseguenza del piano di adeguamento progressivo delle regole che restituisce prevalenza al modulo endotermico a scapito del modulo elettrico: per risparmiare modifiche ai serbatoi, la distanza di gara scende da 305 a 290 chilometri, al netto delle dovute approssimazioni in funzione della lunghezza del circuito. Non cambia niente per Monte Carlo, dove si correva comunque su 260 chilometri. All’atto pratico, si tratta di due o tre giri in meno rispetto a oggi. E non c’entrano le ragioni di audience di cui una volta parlava Domenicali.

Giochi di pazienza. La Formula 1 continua a rinviare la decisione sul finale di campionato: ci sono clausole contrattuali per le quali la Fom deve rimborsare Losail e Abu Dhabi nel caso in cui decida unilateralmente per la cancellazione; viceversa, gli organizzatori perdono la tariffa di iscrizione al mondiale se si chiamano fuori. Per cui nessuno vuole fare il primo passo.

Echi dal passato. E Imola, in attesa della chiamata ufficiale per rispondere all’eventuale cancellazione della coda di campionato in Medio Oriente, il 19 e 20 settembre ha ospitato la decima edizione dell’Historic Minardi Day, con una lunghissima lista di ospiti e auto d’epoca. Il commento di Gian Carlo Minardi:

Era difficile immaginare una crescita di queste dimensioni, sia per numero e qualità delle vetture presenti sia per la partecipazione del pubblico e dei tanti protagonisti dello sport. Mi ha fatto particolarmente piacere vedere ancora una volta un pubblico molto giovane e una presenza davvero importante di appassionati arrivati dall’estero. Passeggiando tra paddock e box si incontrano ragazzi e famiglie provenienti da tanti paesi, accomunati dalla stessa passione.

Mercato. Isack Hadjar – che torna in pista a Baku dopo tre gare di stop per l’infortunio al polso – ha la certezza di un’altra stagione alla Red Bull con Verstappen. La posizione di Esteban Ocon all’Haas invece si fa sempre più debole: “Per l’anno prossimo sono un giocatore svincolato”, ammette lui. La squadra sta conducendo un programma comparativo a cui finora hanno preso parte Rafael Camara, Jack Doohan, Leonardo Fornaroli, Ryo Hirakawa e Sho Tsuboi. Fra di loro, c’è il futuro compagno di squadra di Olly Bearman.

Ritorno al passato. La McLaren ha modificato il lettering del logo che adesso replica praticamente l’insegna sulla vecchia stazione di servizio della famiglia di Bruce McLaren a Remuera, nei sobborghi di Auckland: “Questa identità evoluta connette perfettamente l’eredità con le ambizioni del futuro”.

Prime volte. La Williams a Portimao ha dato finalmente l’auto a Jamie Chadwick, che ha un contratto dal 2019: è la prima donna su una Williams in oltre un decennio, viene dopo Susie Wolff che ha interrotto il programma alla fine del 2015.

Nuove bandiere. Sempre a Portimao, c’era anche la Mercedes con Joshua Duerksen per una sessione di test nell’ambito di un programma di apprendistato verso la superlicenza. A un anno dall’ingresso nel vivaio della casa tedesca, Duerksen è il primo pilota di bandiera paraguaiana a prendere in mano un’auto di Formula 1.

Accadde oggi. Il 22 settembre 1996, con un gioco di prestigio spericolato, Jacques Villeneuve assesta una sberla a Michael Schumacher, nel Gran Premio del Portogallo a Estoril lo passa all’esterno della parabolica nel doppiaggio della Minardi di Lavaggi. E commenta così: “Avevo detto che quella manovra si poteva fare, la squadra non si fidava. L’esperienza sugli ovali mi ha aiutato”.