Riassetti. Con decisione assunta unilateralmente e quindi senza accordo consensuale, Graeme Lowdon è fuori dalla Cadillac. Il nuovo team principal è Marcin Budkowski, ex direttore esecutivo dell’Alpine fino al 2022. Polacco, nasce professionalmente alla Prost nel 1997, poi alla Ferrari e alla McLaren fino al 2014, quando passa alla Fia che lo mette a capo del dipartimento per la Formula 1, facendone di fatto il custode dei segreti delle squadre. Di qui, un certo malcontento nel paddock nel 2017, quando Budkowski firma per la Renault, aprendo alla riflessione su un codice di autoregolamentazione per il personale tecnico apicale che lascia la Fia per scendere in campo.
Mercato. E alla Cadillac scricchiola anche la formazione piloti, perché Sergio Perez secondo fonti della stampa giapponese sarebbe in trattativa con la Williams per il posto di Carlos Sainz. Il quale sente le sirene dell’Audi sebbene Mattia Binotto, almeno pubblicamente, ribadisca che le porte sono chiuse: “Posso solo dire che sono contento dei piloti attuali. La percezione esterna secondo cui un giorno potremmo diventare competitivi non è più una voce, ma un dato di fatto”. Nel frattempo, Gabriel Bortoleto alla stampa brasiliana assicura di avere un contratto blindato, “per la prossima e per altre stagioni”.
La distensione. Il Consiglio Mondiale della Fia ha notificato l’alleggerimento dei divieti che erano stati adottati nel 2022 verso i piloti russi e bielorussi, all’epoca dell’invasione dell’Ucraina: dal 3 agosto è possibile tornare a gareggiare sotto la propria bandiera, senza la necessità di ricorrere a licenze di altri Paesi; né occorre più firmare la dichiarazione di neutralità politica. Per quanto controverso, è un passaggio perlomeno coerente con i provvedimenti del Comitato olimpico che a luglio si è mosso nella stessa direzione. Resta in vigore il divieto di gare a valenza internazionale su tutto il territorio.
Ripensamenti. Intanto, nei palazzi del potere, entra nel vivo il dibattito sul criterio di concessione degli aduo, che ha portato maretta dopo la pubblicazione della graduatoria in esito al primo momento di verifica. Le parole di Nicholas Tombazis concedono qualche debolezza:
Ritengo che la nostra misurazione si sia rivelata molto accurata. Detto questo, è filato tutto liscio? No, perché ovviamente la gente non è soddisfatta. Dobbiamo pensare a dei miglioramenti per il futuro? Direi di sì. Il sistema sta funzionando come previsto, ma credo ci siano delle debolezze a cui dovremmo porre rimedio. Anche per renderlo meno dispendioso in termini di tempo e meno controverso.
Gossip. Ma l’estate è anche la stagione in cui la cronaca rosa si vende meglio: George Russell ha formalizzato la proposta di matrimonio a Carmen Montero Mundt, la fidanzata con cui fa coppia fissa dal 2020. Laureata in Business management and finance a Westminster, è attiva nel settore finanziario come broker… e ha quasi un milione di follower su Instagram.
Altri mondi. Con il doppio appuntamento al circuito del centro espositivo ExCeL di Londra, nel weekend si è chiusa la dodicesima stagione di Formula E. Il campionato è andato a Pascal Wehrlein con la Porsche, nonostante un’ultima prova da insufficienza in pagella. Wehrlein è anche il primo pilota dopo Jean Eric Vergne a fare il bis nella categoria elettrica della Fia.
Accadde oggi. Il 17 agosto 1975, uno scroscio di pioggia accorcia da 54 a 29 giri il Gran Premio d’Austria e porta in trionfo Vittorio Brambilla, il gorilla di Monza, il quale nel giro d’onore per alzare le braccia al cielo parte in aquaplaning e distrugge il muso della March: “Lo porto in Italia con me e l’appendo in officina”.






