È uno degli elementi più importanti nel nuovo quadro di regole e la Fia ci crede tantissimo come filosofia per prevenire l’amplificazione del divario prestazionale e mantenere alto il livello della competizione: “Il concetto è sempre stato presente nelle normative fin dal primo giorno in cui abbiamo iniziato a pensarle”, diceva Nicholas Tombazis l’anno scorso.
Questo salvagente si chiama aduo e sta per additional design and upgrade opportunities: attraverso il montoraggio di un indicatore di prestazione la Fia da quest’anno può determinare chi ha diritto allo sviluppo del motore, e quindi in deroga al regime di congelamento, nella forma di ore supplementari al banco e nuove omologazioni, anche attraverso la concessione di una riserva finanziaria che non rientra nel tetto di spesa. Una specie di quelli che una volta erano i gettoni di sviluppo.
In questo senso, la Formula 1 applica il principio della convergenza delle prestazioni come un’opportunità di recupero, piuttosto che il bilanciamento della performance come strumento di penalizzazione verso chi è in vantaggio, al quale ricorrono altre categorie, come il Wec per esempio.
Il metodo di calcolo resta riservato, ma è strutturato in modo che prescinda dalle prestazioni del telaio e consideri unicamente la resa della parte termica dell’insieme propulsivo, sulle base di tutte le unità disponibili per ciascun fornitore, quindi anche quelle dei team clienti. L’altro aspetto rilevante è che la Fia nel monitoraggio può tenere conto dei valori direttamente in fabbrica, con una simulazione al banco, questo per prevenire il rischio che qualcuno, strategicamente, inquini le letture o corra col freno tirato per sembrare meno performante e negare gli aduo alla concorrenza.
La tabella di attribuzione degli incentivi prevede il bonus per chi risulta indietro almeno del 2% rispetto al costruttore migliore: nello specifico, viene concessa una nuova omologazione se il deficit è compreso fra 2 e 4%, ne vengono concesse due se il deficit è oltre il 4%. L’intensità dell’aiuto in termini di budget e ore di sviluppo invece è assegnata su quattro finestre: fino al 4%, fino al 6%, fino all’8% e oltre l’8%. Chi guadagna l’aiuto lo spende nella stagione corrente e, in pari misura, nella stagione immediatamente successiva.
Sono tre i momenti di verifica nel corso del campionato: dopo 6, 12 e 18 gare, quindi nel 2025 il primo accertamento è programmato dopo Miami. Per i successivi, non è prevista la cumulabilità dell’aiuto, cioè chi risulta eleggibile agli aduo al primo momento di verifica non può beneficiare di altre agevolazioni nella stessa stagione. E gli aiuti eventualmente ammissibili dopo l’ultimo accertamento si trasferiscono direttamente alla stagione successiva, a tutela del poligono delle forze nella fase finale del campionato.
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