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Cos’è la tripla corona dell’automobilismo, perché è inaccessibile e chi l’ha vinta

Cos’è la tripla corona dell’automobilismo, perché è inaccessibile e chi l’ha vinta

Non è un riconoscimento ufficiale, non esiste una coppa al merito, ma è opinione condivisa che nel mondo ci siano tre classiche motoristiche d’eccellenza, ognuna per una ragione specifica: Gran Premio di Monaco, 500 Miglia di Indianapolis e 24 Ore di Le Mans, che significano rispettivamente e prevalentemente precisione di guida, velocità pura e resistenza fisica.

Sono le tre punte di una corona virtuale ambita quanto rarissima, soprattutto in epoca moderna, dove piloti e squadre si concentrano su una categoria specifica e difficilmente ne varcano altre. Tant’è che ad oggi, nell’almanacco delle corse, c’è un solo nome fra le squadre e un solo nome fra gli uomini, la McLaren e Graham Hill.

La McLaren vince per la prima volta a Indy nel 1974 con Johnny Rutherford, per la prima volta a Monte Carlo nel 1984 con Alain Prost e per la prima volta – che resta l’unica – a Le Mans nel 1995, all’esordio, con l’equipe di JJ Lehto, Yannick Dalmas e Masanori Sekiya. È in omaggio alla conquista della tripla corona che nel 2023 a Indianapolis le McLaren di Pato O’Ward, Felix Rosenqvist e Alexander Rossi sono diverse per colori e schemi grafici, ognuna per celebrare una vittoria specifica nella tripla corona. Per la stessa ragione, quell’anno, è un pezzo da collezione la livrea per il Gran Premio di Monte Carlo, che ricompone tutte le altre in unico schema.

Graham Hill invece conquista la prima di cinque affermazioni a Monte Carlo nel 1963, poi Indianapolis nel 1966 e Le Mans nel 1972, e così chiude il triangolo. Che secondo lui dovrebbe avere un vertice sul titolo mondiale di Formula 1 anziché su Monaco. A ogni modo, pure a vederla così, resterebbe lui l’unico nella storia ad avercela fatta.

Tra i piloti in attività, oggi sono Fernando Alonso e Juan Pablo Montoya quelli messi meglio verso la conquista della tripla corona nella sua definizione tradizionale: manca Indy ad Alonso – che ci ha provato tre volte e tre volte gli è andata buca – e manca Le Mans a Montoya. Il quale, comunque nel 2021 alla Sarthe ha vinto in classe LMP2 Pro-Am e quindi è come se avesse due coppe e mezza su tre.

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