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Red Bull, esce anche Helmut Marko, così la nuova gestione sta ripulendo la squadra

Red Bull, esce anche Helmut Marko, così la nuova gestione sta ripulendo la squadra

C’è una nuova anima che sta ripulendo la Red Bull, nello stile e negli uomini: è l’onda lunga delle faide del 2024, il processo di riorganizzazione con l’appoggio del figlio di Dietrich Mateschitz si mangia anche Helmut Marko a cinque mesi dall’esonero di Christian Horner.

Finisce una collaborazione continuativa che parte ben prima della fondazione della squadra di Formula 1: è il 1999 quando a Marko viene affidato il comando del programma finalizzato all’addestramento dei piloti che avrebbero ricevuto il supporto finanziario dell’energy drink, la RSM Marko che gareggia in Formula 3000 diventa Red Bull Junior Team. Da lì, Marko passa in Formula 1 nella sua posizione di superconsulente e talent scout quando viene comprata la Jaguar.

Negli anni al servizio del toro rosso, raccomanda due nomi su tutti: Sebastian Vettel e Max Verstappen che insieme vincono otto mondiali. Ma ne brucia anche altri, con scelte d’impulso discutibili, spietato nell’applicazione della disciplina militare.

Gli ultimi nomi che porta sono Arvid Lindblad e Alex Dunne, contro la volontà di Laurent Mekies e della dirigenza, con l’autonomia che gli ha sempre concesso il vecchio mandato e che la nuova Red Bull non è più disposta a riconoscergli. È il passaggio che fa precipitare un rapporto già compromesso: Marko nel fine settimana di Abu Dhabi lascia intendere che il suo contratto potrebbe non essere onorato fino in fondo. Anche Mekies, di lui parla come se fosse già fuori:

Helmut è stato incredibile nel suo supporto quest’anno e ha contribuito al cambiamento. Ma la Formula 1 non è un ambiente statico, bisogna sempre adattare le proprie organizzazioni, e questo vale sia per la parte tecnica che per quella sportiva.

Lunedì dopo la gara c’è un meeting con Oliver Mintzlaff, il capo dei progetti aziendali per la Red Bull. Pesano anche una lunga serie di uscite dissacranti e inopportune per le quali non c’è più posto nella nuova Red Bull, in ultimo le frasi del Gran Premio del Qatar, quelle insinuazioni gravissime su un presunto favore di Antonelli a Norris nel sorpasso che vale 2 punti nella corsa al titolo.

Viene presa la decisione definitiva, Marko – 83 anni nel 2026 – è fuori con effetto immediato. Ai giornalisti viene comunicato che si tratta di un ritiro dall’attività. Solo un anno fa, la sua permanenza era una condizione affinché restasse Verstappen. Il quale diceva: “La mia lealtà verso di lui è molto grande, è molto importante che lui resti”. Oggi, nemmeno Verstappen è più lo stesso e certe clausole sono state fatte cadere.