Opportunamente adattata, ruote d’acciaio da trenta chili ciascuna sviluppate nelle officine di Canillejas, la RB8 del 2012 viaggia sui binari della metro e accompagna lo sbarco della Formula 1 sul nuovo circuito di Madrid. La guida Patrick Friesacher, ex Minardi, oggi full time negli show della Red Bull: “Nel curriculum posso aggiungere di essere stato macchinista della metro”. È l’ultima di quelle follie promozionali che solo l’energy drink regala periodicamente alla Formula 1. Alcune più estreme e assurde di altre.
Toro a motore. Nel 2008, a Pamplona viene allestita un’interpretazione geniale in chiave moderna del rito più celebre della festa di San Firmino: al posto dei tori, nel tratto dell’encierro – circa 850 metri attraverso le stradine medievali del centro storico, dai corrales di Santo Domingo a plaza de toros – la RB2 con David Coulthard e la STR1 con Sebastien Bourdais. Che in fondo, sempre due tori sono, una Red Bull e una Toro Rosso. È uno show completo, ci sono anche i mozos nel tipico abbigliamento rigorosamente bianco con foulard e fascia rossi.
Sul tetto del mondo… o quasi. Nel 2011, per celebrare il secondo titolo mondiale, la RB1 del 2005 viene portata a oltre cinquemila metri di quota, ai piedi dell’Himalaya, sfruttando una strada aperta ai mezzi a motore nella regione indiana del Ladakh. Al volante c’è Neel Jani che arriva fino alle stradine innevate di South Pollu, passando per il monastero buddhista di Thiksey.
God save the… bull. Nel 2010, nei giorni che precedono il Gran Premio di Gran Bretagna la Red Bull porta Mark Webber sulla RB5 in giro per Londra a Westminster, nel cuore politico e reale del Regno Unito, con tanto di pit stop in 3.2 secondi nella piazza del Parlamento. Tutto all’alba, per non bloccare il traffico: “Esperienze che capitano una sola volta nella vita”, dice Webber.
Tondi con vista. Nel 2013, Coulthard fa tondi e sgommate a 210 metri d’altezza, sull’eliporto del Burj Al Arab, l’albergo a sette stelle a forma di vela che domina Jumeirah Beach a Dubai, la cui ombra non copre mai la spiaggia, a qualsiasi ora del giorno: “Penso siano venute fuori delle belle foto”, commenta. Tra l’altro, passano da lì innumerevoli iniziative promozionali ad altissimo impatto: una partita a golf di Tiger Woods, un incontro di tennis tra Andre Agassi e Roger Federer, uno show di Dani Torres su una Ktm.
Slalom gigante. Nel 2016, con catene da neve alle ruote, Max Verstappen si lancia dalla mitica Hahnenkamm di Kitzbuhel, sulle piste della coppa del mondo di sci alpino. Sulla neve si era esibita anche la Bmw, sul lago ghiacciato di Saint Moritz nel 2007 con pneumatici chiodati.
Cottura al sale. Nel 2018 si passa alle distese di sale di Salinas Grandes, nel nord dell’Argentina. Stavolta c’è Daniel Ricciardo con la RB7. Per le condizioni al contorno è la prova più estrema: caldo, superfici bianche accecanti per i riflessi di luce e ovviamente scarsa aderenza.
Autopromozione
Accadde oggi, la Formula 1 in 366 giorni dal 1950 all’era moderna
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