Di questi tempi, un anno fa usciva nelle sale il film sulla Formula 1. Non una storia vera. Piuttosto, una serie di episodi veri – drammatici, spettacolari o controversi – ripescati nelle pieghe della Formula 1 e liberamente rielaborati. Questi i riferimenti che Hollywood ha disseminato nella sceneggiatura del film di Joseph Kosinski con Brad Pitt, a riprova che certe volte la realtà già sorprende più di qualsiasi finzione.
Il dramma. Nel film, il percorso di Sonny Hayes verso gli onori della Formula 1 si interrompe per i postumi di un incidente sulla Lotus a Jerez de la Frontera in un tentativo di sorpasso ad Ayrton Senna durante il Gran Premio di Spagna del 1993. Nelle conseguenze, è esattamente quello che è capitato a Martin Donnelly, tant’è che i flashback del film ripropongono le immagini agghiaccianti del suo incidente, proprio a Jerez e proprio sulla Lotus. Tuttavia: non era il 1993, ma il 1989; non in gara, ma in prova, per cui non c’entra il sorpasso a Senna.
La vecchia volpe. A Budapest, Hayes per aiutare la rimonta del compagno di squadra corre… contro gli altri, letteralmente. In questo modo, si procura tre volte l’ingresso della safety car che neutralizza i distacchi. Il riferimento al crash gate del 2008 è abbastanza evidente: là, Nelsinho Piquet con un incidente preparato a tavolino favorisce la vittoria di Fernando Alonso.
L’uomo della pioggia. A Monza, l’APX GP è in corsa per la vittoria con Joshua Pearce che resta in pista con gomme da asciutto mentre gli altri si fermano ai box per mettere le gomme da bagnato. Con quell’azzardo, Rubens Barrichello sulla Ferrari si è aggiudicato la gara di Hockenheim nel 2000 dopo essere partito diciottesimo.
Il volo e le fiamme. Sempre a Monza, a rimonta quasi completa, Pearce cerca il sorpasso su Max Verstappen alla Parabolica, prende il panetto di un cordolo e vola fuori pista: anche questo è successo davvero, in Formula 3 con Alex Peroni nel 2019. Per giunta, l’auto di Pearce prende fuoco nell’impatto al suolo: è un’altra citazione recente che richiama il rogo di Romain Grosjean a Sakhir nel 2020. E la devozione con cui Hayes si prodiga nei soccorsi è un riferimento al coraggio di David Purley che nel 1973 usa lui stesso l’unico estintore dei commissari, i quali non lo sostengono nel disperato tentativo di placare le fiamme dopo l’incidente fatale di Roger Williamson.
Questione di scarpe. All’ultima chance per vincere una corsa ed evitare la cessione della squadra, ad Abu Dhabi l’APX GP negli ultimi quattro giri dopo la bandiera rossa è l’unica ad avere la disponibilità di un treno di gomme nuove, per cui è un fulmine in pista contro gli avversari. Qui il film richiama palesemente i fatti epocali di Abu Dhabi 2021: all’ingresso della safety car, Verstappen mette gomme nuove e trova la marcia in più per il sorpasso che vale il mondiale a danno di Lewis Hamilton, all’ultimo giro dell’ultimo Gran Premio della stagione… anche grazie a un’interpretazione troppo libertina delle regole da parte della direzione di gara.
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