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Baku 2026, Russell fa il grande slam nel weekend che Antonelli corre sottotono

Baku 2026, Russell fa il grande slam nel weekend che Antonelli corre sottotono

Panoramica. Baku apre il primo triple header dell’anno, in sequenza con Sepang e Singapore, tre gare in tre weekend consecutivi. Il programma è anticipato di un giorno per rispettare la domenica del Giorno della memoria, quindi il Gran Premio si disputa sabato pomeriggio. Il circuito viene riasfaltato nel primo settore dalla curva 2 alla curva 4. Torna in pista Hadjar dopo tre gare di stop per l’infortunio al polso, nel fine settimana in cui è ufficiale anche la sua conferma per il 2027.

Gli aggiornamenti tecnici. L’Audi è in assoluto quella con più sviluppi sull’auto, 14 interventi secondo il documento ufficiale presentato alla Fia: ala anteriore e posteriore, musetto, sospensioni, fondo, diffusore, halo e confano motore. Per numero di modifiche la seguono McLaren, Red Bull e Williams. Nulla per Mercedes e Ferrari.

Giovedì. Russell chiude al comando con oltre mezzo secondo di vantaggio su Antonelli che si è fermato nella prima sessione per problemi tecnici. La Mercedes scava un solco di otto decimi sulla Red Bull di Verstappen e di oltre un secondo sulle Ferrari. L’unica bandiera rossa viene esposta per l’incidente di Lindblad alla curva del castello. Hamilton è ammonito per impedimento a Lawson, la Fia nel dibattimento prende atto “della differenza significativa di velocità in caso di esaurimento di energia” in uscita dall’ultimo settore.

Venerdì. Si amplifica il vantaggio di Russell sul resto del mondo, la sua pole dà otto decimi a Leclerc che giustamente va in depressione: “Siamo lontani e non abbiamo fatto errori”. Paga tanto anche Verstappen che chiude in P8 accusando un’anomalia nell’erogazione di potenza. Ancora più giù, Antonelli che in Q1 prende il muretto alla prima curva e viene eliminato. Sainz invece accede all’ultima manche ma viene retrocesso per infrazione con bandiere gialle.

La gara. Nella prima metà, Russell costruisce su Piastri circa dieci secondi di vantaggio che vengono cancellati dalla safety car per l’uscita di Albon. Nel periodo di neutralizzazione fanno tutti il cambio gomme, l’unico della giornata. Alla ripartenza, Colapinto manca totalmente il punto di frenata alla prima curva e manda ko Gasly e Norris. Si innesca una serie di contatti a catena in cui rischia di restare coinvolto anche Antonelli. C’è bisogno di un’altra safety car, quando la tranquillità di Russell ormai è bella che andata perché Verstappen nel frattempo ha avuto ragione di Piastri ed è uno squalo in seconda posizione. Finisce in volata, mentre Antonelli chiude in P5.

Gli altri fatti. Dopo 22 giri le Aston Martin sono già fuori, non c’è luce in fondo al tunnel, anzi nelle prove si ripresenta anche il problema delle vibrazioni. Resta un mistero l’incidente che manda Bottas in barriera all’ultimo giro: la Cadillac conferma un’anomalia nel sistema di gestione dell’energia, dopodiché sembra che la frenata rigenerativa sia andata in tilt.

Il commento. Nel fine settimana più negativo di Antonelli sul piano della prestazione, Russell nonostante l’influenza è da 10 pieno, in tutte le sessioni: oltre alla vittoria ritrova fiducia… e speranza. È lui che suggerisce al muretto di spostarsi su una mappatura specifica per difendersi da Verstappen. Per il resto, a parte il rush finale – su cui pesa la neutralizzazione della safety car – la durata estrema delle gomme ammazza un’altra corsa dopo Madrid.

Dati e statistiche. Le coincidenze dei numeri certe volte sono sorprendenti: nella sessantatreesima gara che si tiene di sabato, vince Russell che corre con il 63. E fissa anche il primo grand chelem della carriera. Il suo vantaggio di 0.837 secondi su Leclerc in qualifica è il più comodo da Montreal 2023, dove Verstappen aveva dato 1.244 a Hulkenberg con la pioggia; il vantaggio di 0.196 secondi sul traguardo invece è il più corto da Indianapolis 2002, quando Barrichello e Schumacher finirono staccati di 0.011.