1. L’angolo del meteo. La Malesia è un paese tropicale e come tale è caldo tutto l’anno. Ma è soprattutto umido: il tasso di umidità oscilla fra 70 e 90 per cento, per cui un Gran Premio può diventare una prova di resistenza. Al punto che Hamilton nel 2017, quando scadeva il contratto fra la Malesia e la Formula 1, diceva: “Ci portano via la gara più impegnativa per l’auto e la squadra”.
2. L’angolo del meteo, ancora. Il periodo delle piogge sulla costa ovest, dove si trova il circuito, tipicamente va da metà maggio a settembre. Ma gli altri mesi comunque non sono una garanzia: nel 2009 si è gareggiato in aprile, la gara non è stata completata e il punteggio è stato assegnato per metà.
3. Capitale… a metà. Nell’area metropolitana di Kuala Lumpur risiedono otto milioni di persone, tra cui il re della Malesia. Il governo federale invece è stato spostato a Putrajaya nel 1999, a circa 25 chilometri, per mitigare il problema della sovrappopolazione.
4. Numero zero. L’autodromo di Sepang è il primo progetto completo di Hermann Tilke, l’architetto di fiducia di Ecclestone e poi di Liberty Media, il quale con il suo studio di consulenza firma anche Sakhir, Shanghai, Istanbul, il circuito urbano di Valencia, Singapore, Abu Dhabi, Yeongam, Nuova Delhi, Austin, Sochi, Baku, Gedda e Las Vegas.
5. Geograficamente. L’impianto sorge su un lotto di circa 70 mila metri quadrati, fra il punto più basso e quello più alto c’è un dislivello di 22 metri, lo sviluppo del circuito riprende il disegno del fiore di ibisco e le tribune centrali richiamano le palme giganti della Malesia. La posizione è strategica, a cinque minuti dall’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur. Anche questo è stato un fattore quando si è stabilito dove recuperare la gara del Bahrain.
6. Un tagliando una volta tanto. Nel 2016 il circuito è stato sottoposto a un importante intervento di manutenzione straordinaria, il primo a quasi vent’anni dall’inaugurazione: è stato completamente rifatto l’asfalto, sono stati modificati i cordoli ed è stato ridisegnato il profilo di nove curve. Per quei lavori, l’appalto era assegnato a Jarno Zaffelli e Studio Dromo.
7. Feste comandate. A Sepang si è gareggiato tre volte nel giorno di Pasqua: nel 2007 con vittoria di Fernando Alonso sulla McLaren, nel 2008 con vittoria di Kimi Raikkonen sulla Ferrari e nel 2010 con vittoria di Sebastian Vettel sulla Red Bull.
8. Fortissimamente Michael. Il primo Gran Premio di Malesia nel 1999 è quello del ritorno di Michael Schumacher dopo l’incidente di Silverstone. La Ferrari fa doppietta – Schumi lascia la vittoria a Irvine che corre per il titolo – ma le auto sono estromesse dai risultati per 10 millimetri d’irregolarità dei deflettori, prima che la Fia non ritratti la squalifica citando un intervallo di tolleranza che pare fosse sfuggito.
9. Primati. Nel 2015 la vittoria di Sebastian Vettel è la sua prima con la Ferrari, ma anche la prima della Ferrari nell’era turbo ibrida. Quel giorno, Max Verstappen con il sesto posto sulla Toro Rosso è il più giovane di sempre a marcare punti in Formula 1.
10. Numeri… rossi. Prima di uscire dal calendario, Sepang aveva ospitato 19 volte la Formula 1. La Ferrari è quella che ha raccolto di più: 7 vittorie e altrettante pole. Brilla nella bacheca del cavallino il trionfo del 2000, il suggello all’iride di Schumacher, la festa con le parrucche rosse sul podio.
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