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Austin e il Gran Premio degli Stati Uniti in dieci curiosità che non sapevi

Austin e il Gran Premio degli Stati Uniti in dieci curiosità che non sapevi

1. Famolo strano. Il motto non ufficiale della città di Austin è Keep Austin weird, ovvero: mantieni Austin strana. La leggenda vuole che l’abbia coniato in modo del tutto casuale, alla radio, un vecchio bibliotecario del college di Austin Community e che successivamente sia stato usato dai commercianti come slogan politico per incoraggiare a comprare nei negozi di quartiere preservando l’identità della città nelle sue radici… stravaganti. Una campagna simile l’hanno promossa anche Portland, Madison, Santa Cruz e Asheville.

2. La città dei pipistrelli. Austin è la città più popolosa del Texas, ma è solo tredicesima nell’elenco delle cosiddette Big Cities degli Stati Uniti. A ogni modo, sul territorio americano è quella con la maggiore concentrazione di… pipistrelli: ogni estate sotto il ponte di Congress Avenue se ne contano un milione e mezzo.

3… e della musica. Ad Austin si tengono due festival musicali affermati, il South-by-Southwest e l’Austin City Limits da cui è nato il programma di concerti televisivo più duraturo della televisione americana.

4. Meraviglie della natura. Nel parco statale di McKinney Falls c’è lo Smith Rock shelter: è una formazione naturale sporgente in arenaria, si pensa venisse usata come rifugio dai nativi americani.

5. La monnezza. Tutto quello che in città non serve più lo prende Vince Hannemann per la sua Cathedral of Junk, letteralmente la cattedrale della spazzatura, un’opera in divenire dove è possibile anche sposarsi. Auguri…

6. Buona la decima. Prima di sbarcare ad Austin, la Formula 1 negli Stati Uniti ha corso su altre nove piste: in ordine per numero di edizioni, Watkins Glen (1961-80), Long Beach (1976-83), Indianapolis (2000-7),  Detroit (1982-8), Phoenix (1989-91), il Caesars Palace a Las Vegas (1981-2), Sebring (1959), Riverside e Dallas (1984). A queste si sono aggiunte Miami dal 2022 e la Strip di Las Vegas dal 2023.

7. On the top of the world. La prima curva del circuito di Austin è cieca, si trova 30 metri più in alto rispetto alla pit lane, un dislivello equivalente a un palazzo di dieci piani. Da quest’anno ospita la maxi struttura permanente del Paddock Club, con accesso diretto dai box mediante una cabinovia.

8. Cowboy… e proteste. Nel 2012 in occasione della prima edizione del Gran Premio, lo spirito della terra degli apache ha travolto pure Pirelli che ha cambiato i cappellini del podio con gli stetson. Quell’anno, un gruppo di fanatici religiosi ha anche piantonato la pista tutto il weekend, “per ricordare che Dio odia la gente malvagia che prega questi atleti anziché seguire i comandamenti”.

9. La furia della natura. Nel 2015, l’uragano Patricia a fine ottobre è il più violento nell’emisfero occidentale da quando esistono i rilevamenti: investe Austin nel fine settimana del Gran Premio di Formula 1 e comporta il rinvio delle qualifiche a domenica mattina.

10. Il canto del cigno. Nel 2018 invece Austin ha celebrato l’ultima vittoria di Kimi Raikkonen, dopo cinque anni a vuoto e 114 partenze: misurato in numero di gare, è suo il periodo di astinenza più lungo tra due vittorie.