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Pole, saggezza e una staccatona da paura: così Sainz vinceva in Messico nel 2024

Pole, saggezza e una staccatona da paura: così Sainz vinceva in Messico nel 2024

Fra la linea di partenza e la prima curva a Città del Messico c’è l’autostrada più lunga del campionato, 767 metri nei quali di norma si avvantaggia chi è di scia, per cui Carlos Sainz nel 2024 parte sapendo che quella pole, a differenza che altrove, lo espone a un attacco sicuro: “Ma sono io quello che non ha niente da perdere, dietro si giocano qualcosa di più importante”.

Dietro, invece, Max Verstappen fa una mossa a sorpresa, forza l’entrata nell’imbuto della prima curva e Sainz per tenere il comando va per prati. La Ferrari nel dubbio gli fa mollare la posizione, con saggezza, sapendo che la macchina ha il passo per ricostruire sulla distanza: “Carlos era sul pezzo, dal primo giro delle prove libere”, gli riconosce Fred Vasseur.

Difatti, Sainz dopo la safety car per l’incidente di Tsunoda si mette in modalità full attack e al giro 9 è già addosso a Verstappen, gli tira una staccatona senza diritto di replica e torna davanti: “Mi dicevo, devo sorprenderlo in un modo o nell’altro, perché lui non è facile da passare, l’ha dimostrato tante volte. Ma in quella curva, in frenata, era tutto il weekend che mi sentivo fiducioso”.

Il suo lavoro finisce là, da quel momento in poi c’è solo da amministrare per portare a casa la seconda vittoria dell’anno, la quarta di carriera, il suo canto del cigno prima di lasciare la Ferrari dopo quattro stagioni: “Lo dicevo da un po’, volevo vincere ancora una volta prima di partire”.

Quella è anche la prima vittoria alla presenza di mamma Reyes. Che di solito non lo segue in circuito… ma lo segue tantissimo via social, anche troppo, al punto che nel 2023 quasi ci scappa l’incidente diplomatico nel box della Ferrari quando lei mette un cuoricino a un post su X in cui qualcuno scrive che Leclerc nelle dinamiche politiche per il controllo della squadra non giochi proprio pulitissimo.

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